L'inverno delle ciaspole

L’attrezzo, dalle antichissime origini, quest’inverno vive una singolare giovinezza in montagna, Val di Fassa compresa, perché consente a tutti splendide escursioni sulla neve. 

Secondo i dati emersi dall’indagine di Skipass Panorama Turismo, effettuata lo scorso autunno su 61 destinazioni montane italiane, quest’inverno la montagna – anche per via del protrarsi della mancata apertura degli impianti di risalita – potrebbe accogliere fino a mezzo milione in più di “ciaspolatori” (+28,9% rispetto all’inverno precedente). Si tratta di appassionati di escursioni con le racchette da neve, una disciplina antica che consiste nel dare un ritmo all’affondo, come in una danza, riuscendo a muoversi “galleggiando” anche su consistenti strati di neve.
La Val di Fassa, con le sue ampie distese innevate, i boschi e le Dolomiti scultoree è perfetta grazie a un’ampia offerta di itinerari per i winter trekker con le ciaspole, che in Italia rappresentano il 15,1% delle persone che praticano attività all’aperto durante i mesi invernali in montagna (secondi solo agli appassionati di sci alpino, che sono il 58%).
Le ciaspole sono un attrezzo antico, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Pare infatti che le prime racchette da neve siano comparse nel 6000 a.C. nelle zone fredde dell’Asia, del Canada e dell’America settentrionale. A farne uso cacciatori, contadini, esploratori e militari. Anche un antico testo di Senofonte documenta strumenti simili utilizzati dai greci, nel IV secolo a.C., durante l’attraversamento dei monti innevati dell’Armenia. In tempi più vicini a noi, venivano utilizzate con rami di betulla intrecciati dai nativi americani e, per la loro praticità, adottate dai cacciatori della “corsa all’oro” nella Sierra Nevada californiana intorno al 1850. Un oggetto peraltro già in uso in Lapponia, come testimonia il telaio a forma di fagiolo con la rete di corde conservato al Vasterbottens Lansmuseum di Umea, nel nord della Svezia.
Venendo ai giorni nostri, il loro successo è facilmente intuibile: per utilizzare le racchette da neve non serve alcuna capacità tecnica, se non essere allenati a camminare, e il loro costo è contenuto. Il prezzo, poi, si riduce ulteriormente se si affitta l’attrezzatura nei diversi noleggi di sci e materiali outdoor della Val di Fassa che dispongono degli ultimi modelli, facili da indossare. E con le ciaspole ai piedi si può esplorare il territorio, specie quello di Fassa, nei momenti più belli: dopo un’intensa nevicata o, ancor meglio, mentre scendono i fiocchi dal cielo. 

Ufficio stampa Apt Val di Fassa

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